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Carate Brianza, Agliate

Carate Brianza - Agliate, Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

carate chiesall Complesso di Agliate sorse tra il IX e l'XI secolo con il ruolo di "Capopieve", in base al quale solo in questa chiesa si poteva amministrare il battesimo. Accanto alla chiesa è situato il battistero di San Giovanni Battista, di poco posteriore, come data di costruzione, alla chiesa stessa ed è collocabile all'inizio dell'XI secolo. La prima traccia documentaria riferita alla chiesa fu un atto del luglio 1064 in cui era elencato un possedimento della chiesa "sancti Petri de Aliate". Nel 1730 si intervenne sulle strutture del complesso, ad opera del Cardinale Odescalchi, eseguendo un intervento di restauro che modificò alcune parti della chiesa. Sempre nella prima metà del XVIII secolo (1741) si decise di chiudere le bifore che mettevano in comunicazione la navata maggiore con la cripta, in modo da permettere che la gradinata di accesso al presbiterio fosse più larga. Un ulteriore restauro avvenne poi nella seconda metà del XIX secolo ad opera dell'architetto Luca Beltrami e degli ingegneri Gaetano Meretti e Luigi Perrone, che diedero corso ai lavori decisi nel 1874 dalla Consulta Archeologica della Provincia di Milano inerenti sia la chiesa che il battistero. L'edificio subì ulteriori modifiche e nel 1985 venne effettuato un nuovo intervento di restauro per tentare di recuperare l'aspetto originario dell'edifico e gli affreschi presenti internamente alla chiesa, che erano stati ridipinti alla fine del XIX secolo.
L'edificio si presenta costruito in pietra, con una facciata a capanna con tre ingressi che denotano la ripartizione interna dello spazio in altrettante navate divise da colonne caratterizzate da capitelli diversi. Al di sopra delle porte d'ingresso della struttura si trovano le lunette affrescate con le raffigurazioni di San Pietro, il Cristo con in mano un cartiglio recante la scritta "Ego sum α ω" e San Paolo. Il portale centrale presenta, inoltre, degli elementi decorativi scolpiti che lo incorniciano.
Internamente la chiesa è suddivisa da file di colonne in tre navate, chiuse superiormente da capriate in legno e la centrale risulta essere più alta rispetto a quelle laterali. Le arcate impostate sulle colonne presenti sono decorate con elementi alternati in cotto e pietra calcarea. La navata destra riceve luce da monofore poste a distanza regolare e sovrastate da un archetto decorativo in pietra. Le superfici interne sono intonacate ma non presentano elementi pittorici. Tutte le aperture sono caratterizzate da volte decorative con immagini di santi o decorazioni sicuramente inserite in epoca moderna. I capitelli presenti all'interno della chiesa sono molto interessanti, in quanto presentano elementi che portano alla storia più antica della Pieve, in quanto sono presenti elementi con iscrizioni, decori o che rimandano ad utilizzi differenti. Il presbiterio è posto ad un livello più elevato rispetto al resto della chiesa e collegato ad essa tramite una scalinata su cui sono impostati degli elementi in pietra scolpita. Sulla sinistra è presente un ambone, nella cui parte superiore, al di sotto di un'aquila scolpita, si trova la data 1893. Dai fianchi della chiesa, attraverso due scale, si accede alla cripta, divisa in tre navate e quattro campate e coperta da volte a crociera.
Il campanile, posto lateralmente alla chiesa, risale alla fine dell'Ottocento, è in mattoni con pietre poste angolarmente, ciottoli ed elementi in cotto posti a spina di pesce. La struttura presenta diverse monofore e si chiude superiormente con una bifora; le superfici murarie sono decorate con motivi in pietra ed archetti.
Internamente alla chiesa sono ancora visibili tracce di affreschi. Sulla volta di copertura del presbiterio è distinguibile una fascia decorativa a motivi floreali, che raffigura foglie di alloro, di mirto e spighe che incorniciano l'immagine del Cristo benedicente con attorno i simboli dei quattro evangelisti; il complesso figurativo è ormai difficilmente intuibile a causa del degrado. Nel fondo dell'abside si possono notare i lacerti di altre pitture: la consegna delle Chiavi a San Pietro, la Madonna con il Bambino e San Giovanni e il lacerto di affresco che rappresenta Dio Padre. Sulla parete della navata destra è presente una porzione di affresco a figure geometriche, mentre nella parte superiore della parete della navata maggiore è visibile una fascia orizzontale suddivisa in rettangoli all'interno dei quali ci sono i volti dei profeti; questa decorazione chiude superiormente l'affresco altomedievale con scene dell'Antico e Nuovo Testamento presente sulla parete nord. Lungo la navata destra sono conservati diversi elementi scultorei che rimandano all'epoca romana.
All'interno della chiesa si possono, inoltre, ammirare nell'abside sulla destra la Madonna del Latte, mentre sulla parete di sinistra la Madonna assisa in trono con Gesù.

Carate Brianza - Agliate, Battistero di San Giovanni Battista

carate battistero

Accanto alla chiesa di San Pietro è situato il battistero di San Giovanni Battista, collocabile come periodo di costruzione all'inizio dell'XI secolo. La struttura è costruita in pietra, alternando porzioni caratterizzate da grossi conci ad altre con disposizione a spina di pesce.
La pianta del battistero è a nove lati con una piccola abside collocata in corrispondenza di due lati. Esternamente si possono notare, al di sotto della cupola di copertura a otto spicchi, degli archi ciechi al di sotto dei quali sono presenti delle arcate che poggiano su peducci; in ognuna delle nove pareti della struttura è posta centralmente una monofora strombata che da luce all'interno, decorata superiormente con inserti in cotto. La piccola abside è caratterizzata da tre aperture, una centrale e due laterali.
Internamente si conserva il fonte battesimale ad immersione caratterizzato dalla tipica forma ottagonale.
Dal punto di vista decorativo, al di sotto della cupola, c'è traccia di una fascia decorativa con episodi del Nuovo Testamento. Al di sopra dell'arco absidale c'erano gli affreschi altomedievali, di cui sono rimasti pochi lacerti, del battesimo di Gesù nel Giordano, inframmezzato da due monofore e figure di angeli ai lati. A fianco dell'abside, in due riquadri, si notano i resti degli affreschi di un Santo e di un Santo Vescovo identificabile in Sant'Ambrogio. Accanto a questi affreschi, di epoca altomedievale, ne sono presenti ulteriori eseguiti successivamente. Sono poi riferibili al XIV secolo le raffigurazioni di una Santa, la Deposizione di Cristo e, sulla calotta absidale, i resti di un Cristo Pantocratore tra i simboli degli evangelisti. Si notano inoltre i resti di ulteriori affreschi eseguiti nel XV secolo: due figure sacre, di cui una identificabile in Santa Lucia con offerenti, la Madonna in trono col Bambino, un Vescovo benedicente e il busto di Sant'Onofrio, eremita della Tebaide.

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